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Il Grand Hotel Tremezzo è situato in uno straordinario paesaggio, reso ancor più affascinante dallle storiche Ville un tempo residenze estive di storiche casate aristocratiche lombarde, con i loro lussureggianti giardini, quello botanico di Villa Carlotta a Tremezzo, quello paesaggistico di Villa Balbianello a Lenno e quello romantico di Villa Melzi a Bellagio.
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Edificata per volontà del cardinale Angelo Maria Durini alla fine del XVIII secolo, Villa Blabianello sorge sull'estremità di un promontorio a picco sul lago di Como, quasi di fronte a Bellagio.
Oggi si presenta nella veste conferitagli dall'ultimo proprietario, l'esploratore Guido Monzino, con una ricca collezione d'arte cinese, africana e precolombiana, preziosi mobili del Settecento inglese e francese e il piccolo museo che raccoglie documenti e cimeli sulle sue spedizioni.
Ma il vero capolavoro è il panoramico giardino a terrazze, dominato dall'elegante loggia a tre arcate che svetta sul punto più alto del promontorio.
In questo luogo d'incanto si sono girate scene di film famosi, ultimo il fidanzamento dei due giovani protagonisti di Guerre Stellari.
La Villa è accessibile via lago al pubblico, che può giungervi per visitare il suo giardino.
Distanza dall'Albergo: 5 Km. Raggiungibile grazie a un servizio regolare di motoscafi.
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Villa Melzi, fra le più note del lago, nacque come residenza estiva seguendo lo stile neoclassico lanciato nei primi decenni del Settecento. Venne costruita tra il 1808 e il 1810 da Giocondo Albertolli su incarico di Francesco Melzi d'Eril, cancelliere del Regno d'Italia e grande amico di Napoleone.
Villa Melzi è circondata da un incantevole giardino che scende fino al lago, realizzato attraverso ampie rimozioni di terreno e sapientemente adattato con terrazzamenti e piccoli dossi.
In esso non manca nessuna delle cose che ci si possono aspettare in un giardino patrizio: il chiosco, la cappella, opera di Vittorio Nesti, che custodisce il monumento funerario di Francesco Melzi, due statue egizie in basamento del XIV e XIII secolo a.C, il laghetto con le ninfee, la vasca con la statua di Cupido ed un'altra cappella gentilizia con un portale rinascimentale opera del Bramante.
L'interno della villa, prevalentemente neoclassico, conserva pregevoli opere d'arte, vi sono pareti decorate a stucco dall'Albertolli, tele dell'Appiani e sculture del Canova e affreschi di Giuseppe Bossi, il più vivace dei pittori neoclassici lombardi.
Il parco della Villa è aperto al pubblico dalla primavera all'autunno.
Distanza: di fronte all'Albergo, sulla sponda opposta. Raggiungibile con il battello o l'aliscafo da Tremezzo, con il traghetto da Cadenabbia, in 10 minuti di traversata.
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Villa del Grumello è la nuova "perla" di Como, a 5 minuti a piedi dal centro e direttamente collegata a Villa Olmo, la più famosa Villa del centro di Como. E' stata restaurata di recente dalla Camera di Commercio della città di Como in collaborazione con l'Associazione Villa del Grumello.
In particolare, fino a Domenica, 28 Giugno 2009, Villa del Grumello ospita "Open Mind (s)", un'innovativa mostra che intende rendere omaggio alla "open minds" dei collezionisti d'arte di Como.
Open Mind (s) si concentra su opere raccolte dal 1978 fino ad oggi: 1978 perché può essere considerato l'inizio di una nuova epoca, che è durata quasi fino alla fine del decennio successivo; un'età che è stata contraddistinta da un cambiamento radicale di estetica e che ha portato ad una riscoperta del passato e delle tecniche e temi tradizionali, verso il ritorno ad una pittura figurativa.
La mostra presenta alcuni dei protagonisti delle tendenze che hanno segnato le migliori avanguardie sin dalla fine degli anni Settanta proseguendo poi la sua indagine verso opere di maggiore ricerca sperimentale, che contraddistinsero gli anni Novanta.
La mostra estende la sua panoramica alle più recenti tendenze internazionali tra cui anche opere di artisti che hanno una forte connessione con Como e il suo territorio.
Le opere e i capolavori di Open Mind (s) sono presentati in Villa del Grumello e nella vicina Villa Sucota, di proprietà della "Fondazione Ratti", che ospita anche le migliori collezioni storiche della seta di Como.
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Unica isola del Lago di Como, abitata dal periodo romano al Medioevo, l'isola Comacina è un'importante attrazione della zona.
Per gli amanti dell'archeologia e dell'arte antica è possibile visitare i resti del Battistero e della Basilica di Sant'Eufemia, risalenti al settimo secolo, e la cappella barocca di San Giacomo.
Escursioni giornaliere in battello, vengono organizzate alla volta dell'isola dove sorge la "Locanda dell'Isola Comacina", un ristorante tipico dove alla fine di ogni pasto il locandiere adempie ad un antico rito bruciando il caffè e offrendolo ai suoi ospiti.
Distanza dall'Albergo: 8 km. Raggiungibile con il battello da Tremezzo o con la Lucia, tipica imbarcazione del Lago di Como, da Sala Comacina.
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Universalmente riconosciuta come la capitale mondiale della seta, Como e le zone circostanti hanno mantenuto viva nei secoli questa tipica tradizione.
Aperto nel 1990 il Museo è stato voluto a giusta testimonianza della storia della seta a Como, segnale tangibile di una continuità fra passato e presente di una industria che mantiene il primato rispetto al mondo intero. Si estende su una superficie di circa 900 mq ed è situato nello stesso stabile della scuola tessile di Setificio.
Sito web: www.museosetacomo.com

